L’eredità del 24° Congresso Mondiale di Dermatologia

Cosa resta di un grande evento ad un anno di distanza?


Milano, 10 giugno 2020 – Il World Congress of Dermatology, l’appuntamento della dermatologia che, dal 1889, ogni 4 anni, riunisce esperti della pelle provenienti da tutto il mondo, nel 2019 ha chiamato a raccolta dermatologi, ricercatori, specializzandi e le principali rappresentanze dermatologiche.

Per 6 giorni, a Milano, la 24ª edizione del World Congress of Dermatology (WCD2019) ha dato spazio ad un vivace dibattito sul tema “A new ERA for Global Dermatology”.

Già da molti definito “evento da record”, per comprenderne le dimensioni e la natura del suo successo, è impossibile prescindere da quei numeri che lo hanno reso il congresso medico residenziale con primato di presenze, nell’era più tecnologica di sempre.

17.000 delegati provenienti da 149 Paesi; 228 espositori, di cui 18 Major Sponsor, distribuiti in un’area espositiva di 15.000 metri quadri; 5.777 abstract raccolti e 1.132 borse di studio assegnate; 224 sessioni e meeting, 39 sessioni sponsorizzate, 10 “Meet the expert” e 199 rappresentanti della stampa provenienti da 17 Paesi. Si annoverano, inoltre, un totale di interazioni social pari a 10 milioni e circa 3 milioni di persone raggiunte.

Tuttavia, ad un anno di distanza, evidenziare solo i numeri potrebbe risultare riduttivo per un evento così fortemente impattante.

Il lascito scientifico di un congresso medico mondiale come WCD 2019 è inestimabile.

La molteplicità di voci ed esperienze raccolte, insieme all’inserimento della dermatologia nel contesto più ampio di discipline – come la reumatologia, l’oncologia, la chirurgia estetica e la pediatria – legate alla cura della persona, hanno raccontato la nuova visione del paziente considerato nella sua interezza. Il WCD 2019 ha fornito un chiaro e completo spaccato della dermatologia nel 2019, con focus sulle sue attuali sfide.

Inoltre, “in sede congressuale è avvenuta la magia dello scambio e del confronto insieme alla condivisione delle novità terapeutiche che stanno progressivamente entrando nella pratica clinica. Al WCD2019 sono stati anticipati i futuri trend della disciplina. Sono stati presentati farmaci entrati in sperimentazione, mentre altri, come il Cemiplimab recentemente approvato dall’AIFA, sono andati a colmare vuoti terapeutici”  afferma il prof. Giovanni Pellacani, Presidente del 24th Congresso Mondiale di Dermatologia.

L’eredità che un congresso di tale portata lascia alla città di Milano, che già “beneficia di un’immagine definita, di una forte capacità di attrazione turistica e di luoghi con un’elevata valenza simbolica” è quella di “diversificare, rivitalizzare e integrare l’offerta complessiva per mantenere una leadership culturale”.

Accanto ad un’imponente ricaduta economica sul capoluogo lombardo, c’è anche un ulteriore, non trascurabile, fattore di ritorno, ovvero la percezione nei visitatori, di una città aperta, progredita e cosmopolita.

A Milano resta in eredità anche un piccolo polmone urbano che Triumph Group International ha donato al Parco Nord della città, per ringraziare la comunità intera dell’ospitalità dedicata alla 24° edizione del Congresso Mondiale di Dermatologia e promuovere così una buona pratica in tema di sostenibilità. Centinaia di alberi, tra cui farnie, cerri, roveri e aceri, piantati a compensazione parziale delle emissioni di CO2.

“Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale Triumph Group International per la preziosa donazione verde alla città – dichiara Roberta Guaineri, assessore al Turismo e ai Grandi Eventi del Comune di Milano –. È anche grazie a grandi eventi business come il Congresso Mondiale di Dermatologia che Milano è diventata una delle mete turistiche più ambite a livello internazionale. In queste occasioni i partecipanti giunti qui per lavorare sono rimasti attratti dalle bellezze della nostra città e molti di loro, magari anche con le loro famiglie, sono poi tornati per trascorrere una vacanza all’insegna della scoperta di Milano. Per questo ora è indispensabile riattivare in totale sicurezza la straordinaria capacità di accogliere della nostra bella città e far ripartire ancora più forte di prima il settore congressuale, fondamentale per Milano”.

Infine, a Triumph Group International, che ha organizzato il 24th World Congress of Dermatology, resta un patrimonio tanto invisibile quanto tangibile.

Restano le competenze, lo studio, la metodologia ed una case history assolutamente unica nel suo genere; l’happiness effect, ovvero l’entusiasmo generato da un grande successo, nel team che ha lavorato alla sua realizzazione e in tutto il Gruppo.

“La riuscita di un grande evento con risonanza internazionale, oltre ad essere una grandissima soddisfazione professionale, è uno strumento importante per innescare processi interni aziendali positivi” – dichiara Maria Criscuolo, Chairwoman di TGI – “Il WCD2019 non è stato solo un congresso ma molte cose insieme. È stato una leva importante per confermare ulteriormente le risorse culturali, storiche e sociali di Milano ed è stato insieme una leva per valorizzare le risorse di TGI”.

A Triumph resta, inoltre, l’orgoglio di importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali per la riuscita del WCD2019.

Il 24th World Congress of Dermatology ha ricevuto il premio GOLD nella categoria “Medical Congress”, alla 10° edizione degli Eventex Awards, i premi oscar del mondo degli eventi, ed ha vinto il secondo premio come “Migliore complessità organizzativa” ai Best Events Award.

Con certezza, il 24th World Congress of Dermatology ha rappresentato un nuovo capitolo per la storia dei congressi medici.

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